Finlandia: manteniamo le distanze

Per sintesi e per convenzione, forse il design scandinavo si identifica nell’armonia funzionale, epurata, in dialogo con la natura (le forme organiche, le essenze chiare, la luce). Ed è certamente vero. Ma la Scandinavia abbraccia culture e tradizioni che solo la prospettiva schiacciata dalla distanza ci fa percepire come un’identità sola, persino nel design. Ad avvicinarsi un poco, la tradizione danese dei maestri ebanisti, il cozy svedese e lo studio ergonomico dei creatori norvegesi di sedie sono tanto distinti tra loro quanto lo diremmo di un’arte povera rispetto al barocco. E poi c’è la Finlandia, il Nord più remoto e selvatico. Si dice che questa terra abbia regalato al design scandinavo fantasie visionarie, intuizioni galoppanti, libertà di pensiero. E una tradizione decorativa che sembra direttamente sgorgare dalle grotte di acque secolari, dalla pancia di un paese di elfi. Fino ad un artista di poco più di 40 anni che cuce insieme passato e presente. Klaus Haapaniemi si è fatto un nome come designer nella moda, come illustratore, per poi dilagare nell’interior decoration e ora nel design della sua prima collezione tessile. Lana e seta al vento

I boschi li porto con me

Favole a colazione

Per conoscerlo meglio, www.klaush.com

Informazioni su cristinavi

Lives and works in Turin (Italy). Researcher and slow blogger on Scandinavian design, past and present. Randomly on Twitter, CristinaVi

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